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Intel Open Image Denoise

Come probabilmente già sapete, la fase di rendering (es. con ProRender) è caratterizzata da un effetto di disturbo che gradualmente si riduce lungo la durata del rendering (vedi anche Disturbo e tempi di rendering). La parola chiave qui è "gradualmente”: può volerci molto tempo per ridurre il disturbo e produrre un’immagine utilizzabile. Sarebbe fantastico poter rimuovere il disturbo o almeno ridurlo con un metodo che velocizzi l rendering!

È qui che entra in gioco il Denoiser: questa funzione cerca di ridurre il disturbo tramite un effetto di sfocatura. La sfocatura è un effetto che genera un colore medio per un singolo pixel utilizzando i colori dei pixel circostanti. In genere è un processo piuttosto veloce (vedi Photoshop, Controllo Sfocatura), ma in effetti è il metodo ideale per ridurre il disturbo? Non proprio!

Come potete vedere al centro dell’immagine, questo metodo funziona bene solo sulle superfici perlopiù omogenee, ma non nei margini o sulle texture, poichè queste sono già leggermente sfuocate. Per questo motivo il Denoiser deve regolare la propria sfocatura: deve fermarsi sui bordi e dove ci sono forti differenze nel contrasto (a destra dell’immagine).

Gli algoritmi del Denoiser devono controllare la propria forza nelle aree esterne ai bordi. I limiti della sfocatura sono i bordi apertamente visibili, come bordi di geometrie o di texture.

Diversamente dai semplici filtri 2D, il Denoiser può usare anche altri criteri per riconoscere i bordi. È possibile valutare per esempio i multi-pass come Albedo e shading normale, ovvero informazioni 3D che non sono necessariamente visibili nell’immagine finale.

L’effetto Denoiser funziona sia con ProRender sia con i renderizzatori Standard e Fisico. In quest’ultimo caso, possono apparire effetti granulosi che appaiono nel renderizzatore Fisico in generale, o in particolare con le ombre Area e con Quasi Monte Carlo dell’Illuminazione Globale.

Esempio

È incredibile quello che può fare il Denoiser di Intel insieme a ProRender: confrontate l’immagine a sinistra con quella in basso a destra.

Se usate Denoiser con ProRender, il rendering sarà alquanto velocizzato. Ore ed ore di rendering diventeranno un triste ricordo del passato. Open Image Denoiser di Intel è davvero affidabile e inoltre è davvero facile da usare: non ha praticamente alcuna impostazione da regolare e funziona sia nell’anteprima di ProRender che nel Visualizzatore Immagini.

Tuttavia noterete che Open Image Denoiser di Intel non è del tutto miracoloso e, per esempio, vi farà perdere alcuni dettagli (es. effetti Rilievo/Normale). L’unica cosa che può aiutare in questo caso è aumentare i tempi di rendering.

Salva Immagine Raw in un livello separato

Se questa opzione è attiva, le immagini non-omogenee (= prive di effetto Denoiser) saranno emesse come multi-pass Raw. In caso contrario l’immagine non-omogenea sarà persa.

Usa Multi-Pass

Questo settaggio è disponibile con ProRender.

L'Intel Open Image Denoiser funziona già molto bene senza ulteriori passaggi multipli. Se necessario, questa opzione può essere attivata per ottenere una qualità ancora maggiore.

L’Open Image Denoiser di Intel funziona già molto bene anche senza valutare eventuali multi-pass. Se necessario, questa opzione può essere attivata per migliorare leggermente la qualità. Il Denoiser di Intel quindi valuterà internamente i pass Albedo e Normale per smussare eventuali bordi. Questi multi-pass non devono essere attivati nei settaggi di ProRender. Tuttavia, in alcuni casi potreste ottenere risultati peggiori. Per esempio:

In questi casi, l’opzione non dovrebbe essere abilitata.

Esempio

Notate come il Denoiser raggiunge una smussatura quasi perfetta su superfici omogenee (a sinistra e a destra della superficie gialla) anche su una superficie molto granulosa. Tuttavia, la struttura della superficie gialla ne risente. Si può notare particolarmente in alto a destra, dove il Denoiser non riesce a distinguere tra il disturbo e la struttura della superficie stessa e applica il suo effetto in modo un po’ troppo accentuato, facendo sparire parzialmente la struttura. Il Denoiser lavora meglio in basso a destra (tempi di rendering più lunghi).

Informazioni Generali

L’immagine qui sopra è renderizzata con ProRender; in basso, il risultato della magia di Denoiser!

Denoiser in combinazione con i renderizzatori Standard e Fisico

Il Denoiser fa la differenza se utilizzato con il renderizzatore Fisico.

Il Denoiser lavora anche con i renderizzatori Standard e Fisico (dopo che il processo di rendering è stato completato). Qui si trovano anche funzioni per rimuovere risultati granulosi. Per esempio, supponiamo di usare il renderizzatore Fisico con un settaggio basso di campionatura, o con QMC GI, o con ombre Area, ecc. Anche in questo caso, il Denoiser può essere di grande aiuto. Sappiate però che i risultati non saranno eccellenti come con ProRender! Ciò è dovuto al fatto che l’Open Image Denoiser di Intel si aspetta il disturbo tipico di un tracciatore di percorso, che i renderizzatori più datati non sono in grado di fornire. Ma non demordete: anche così si ottengono ottimi risultati!

Pass Albedo

Questo settaggio è disponibile solo con i renderizzatori Standard e Fisico.

A seconda che vogliate ottenere risultati fisicamente corretti (vale anche per i materiali nodali) o che vogliate lavorare con il vecchio canale Materiale (vedi approccio PBR), dovrete selezionare rispettivamente Albedo o Colore Materiale e attivare i multi-pass corrispondenti.

Dovreste anche selezionare Colore Materiale se avete attivato l’opzione Usa il Canale Colore nel Materiale Nodale nel menu Settaggi Progetto.

Non dimenticate il pass Normale Materiale, che verrà valutato a sua volta.

Il Denoiser usa internamente questi multi-pass per verificare dove si trovano i limiti dei bordi.

Nota:
L’Open Image Denoiser di Intel richiede un tipo specifico di filtro anti-alias (Catmull 0.5 e Box 0.5 per i renderizzatori Standard e Fisico, rispettivamente). I filtri anti-alias saranno quindi disattivati e saranno utilizzati i settaggi corrispondenti. Se dovessero verificarsi effetti indesiderati di anti-aliasing, può essere d’aiuto renderizzare l’immagine ad una risoluzione più alta con settaggi più veloci per poi ridimensionarla in un secondo momento.